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InMedio - Organismo di mediazione accreditato dal ministero della Giustizia con N. 149 - P.IVA 02455600359

avvia una procedura

NB: le comunicazioni alle parti sono fatte dall'organismo                                                                                                                                                                                                   

 

 

Domande frequenti

Domande frequenti

E' un procedimento (attività) che viene svolto presso uno degli organismi accreditati dal Ministero della Giustizia, da un terzo imparziale - il mediatore - finalizzato ad assistere due o più i soggetti fra i quali è insorto un conflitto, nella ricerca di un accordo amichevole ed, eventualmente, nella formulazione di una proposta per la risoluzione dello stesso.

InMedio ha adottato le tariffe approvate dal Ministero della Giustizia.

InMedio applica dunque le tariffe di legge al pari degli Organismi cosidetti pubblici come quelli presso gli Ordini degli Avvocati o le Camere di commercio.

Il costo e' proporzionale al valore del conflitto.

In caso di esito positivo della mediazione le parti maturano un credito di imposta pari all'indennita' corrisposta entro il limite massimo di 500,00 euro.

In caso di esito negativo della mediazione il credito di imposta e' ridotto alla meta'.

Puoi verificare le nostre tariffe qui oppure calcolare u preventivo qui.

Spese di avvio

Sono dovute dalla Parte Istante al momento del deposito dell’istanza di mediazione e dalla Parte Convocata se intende partecipare.€ 40,00 + IVA per le liti fino a € 250.000 o € 80,00 + IVA per le liti superiori a € 250.000

Spese di mediazione

Le spese di mediazione sono dovute qualora le parti decidano di proseguire la procedura oltre il primo incontro, sottoscrivendo un apposito verbale di proseguimento della procedura e impegnandosi a versare le indennità dovute, dando quindi corso effettivo alla mediazione immediatamente o in altro incontro successivo.

Le spese di avvio e le spese di mediazione sono dovute sia dalla parte istante che dalla parte chiamata in mediazione

  1. si compila e sottoscrive il modello di istanza in relazione alla sede presso la quale si vuole iniziare la procedura come descritto qui (Reggio Emilia o Modena); l'istanza di mediazione puo' essere redatta anche su carta semplice purche' siano inseriti tutti i dati del modello;
  2. si corrispondono le spese di avvio in relazione al valore della controversia indicato (vedi qui)
  3. l'istanza di mediazione e la ricevuta di avvenuto pagamento delle spese di avvio, unitamente ai documenti, vanno quindi inviati alternativamente per fax, tramite PEC, raccomandta con AR, oppure depositati direttamente presso la sede competente (Reggio Emilia o Modena);
  4. viene, quindi, nominato un mediatore tra quelli iscritti nell'elenco dei mediatori dell'organismo e fissato l'incontro di mediazione entro 30 giorni dal deposito della domanda di mediazione;
  5. l'Organismo procede quindi ad inviare la convocazione alla parte invitata in mediazione la quale, per partecipare, deve a sua volta corrispondere le spese di avvio (vedi qui) e inviare il modello di partecipazione ricevuto in allegato alla comunicazione alternativamente per fax, tramite PEC, raccomandata con AR, oppure depositati direttamente presso la sede competente (Reggio Emilia o Modena)
  6. si celebra il primo incontro di mediazione nella data fissata, durante il quale le parti decidono se iniziare (o meglio dare corso) la procedura di mediazione. Se le parti decidono di iniziare la procedura, sono tenute al versamento delle spese (indennità) di mediazione come previste dalla tariffe dell'Organismo. Se le parti decidono di non procedere, la procedura termina con esito negativo e le parti non sostengono alcun costo aggiuntivo (fermo restando quanto pagato a titolo di spese di avvio).
  7. se le parti hanno deciso di iniziare (dare corso) la mediazione il mediatore svolge la propria attività, anche con più sedute al fine di raggiungere un accordo. La mediazione si può dunque concludere positivamente se le parti conciliano ovvero negativamente se l'accordo non viene raggiunto.

La normativa è cristallina.

art. 8, 1° comma, d.lg. n. 28/2010 (come modificato dall’art. 84 del d.l. n. 69 del 2013), che: “al primo incontro e agli incontri successivi, fino al termine della procedura, le parti devono partecipare con l’assistenza dell’avvocato. Durante il primo incontro il mediatore chiarisce alle parti la funzione e le modalita’ di svolgimento della mediazione.         Il mediatore, sempre nello stesso primo incontro, invita poi le parti e i loro avvocati a esprimersi sulla possibilita’ di iniziare la procedura di mediazione e, nel caso positivo, procede con lo svolgimento”.

E' opportuno tra l'altro ricordare le ormai innumerevoli pronunce dei Tribunali, che hanno ritenuto non correttamente assolta la condizione di procediblità laddove le parti non erano presenti personalmente al primo incontro di mediazione.

Nel caso di procedura d mediazione "obbligatoria", sì.

Anche in questo caso la norma è chiara.

art. 8, 1° comma, d.lg. n. 28/2010 (come modificato dall’art. 84 del d.l. n. 69 del 2013), che: “al primo incontro e agli incontri successivi, fino al termine della procedura, le parti devono partecipare con l’assistenza dell’avvocato. Durante il primo incontro il mediatore chiarisce alle parti la funzione e le modalita’ di svolgimento della mediazione.         Il mediatore, sempre nello stesso primo incontro, invita poi le parti e i loro avvocati a esprimersi sulla possibilita’ di iniziare la procedura di mediazione e, nel caso positivo, procede con lo svolgimento”.

Nel casi di procedura di mediazione volontaria, l'assitenza dell'avvocato non è ritenuta obbligatoria.

L'Organismo ritiene in ogni caso auspicabile che le parti si facciano assistere sempre da un avvocato.

No.

Il tema è ostico e in questa sede non ci permettiamo di fornire soluzioni definitive posto che si tratta di un argomento piuttosto controverso.

Tuttavia come visto, la normativa richiede la presenza delle parti, ancorchè assistite da un avvocato.

In linea teorica non è, dunque, possibile che la parte sia presente per rappresentanza.

Al riguardo si inserisce un ulteriore tema. Quello relativo alle modalità di rappresentanza. Anche ammettendo che la parte possa farsi rappresentare, può essere rappresentata dall'avvocato che l'assiste in mediaizone? e se sì in quale forma?

Si ritiene che la funzione di assistenza dell'avvocato in sede di mediazione non possa "confondersi" con la necessaria presenza della parte. Sono svariate ormai le pronunce di Tribunale (es. Pavia) secono le quali all'avvocato compete la funzione di assistenza e non anche di sostitzione e rapresentanza della aprte che assiste.